Banjul, capitale del Gambia, ha una popolazione di 34.589 abitanti e nelle zone periferiche raggiunge anche i 523.589 abitanti. Si trova sull'isola di St. Mary, nel punto in cui il fiume Gambia sfocia nell'Oceano Atlantico. E' proprio a causa delle acque che la circondano che la sua esistenza è fortemente minacciata...

La città fu fondata nel 1816 dai britannici come avamposto commerciale e base per la soppressione del commercio degli schiavi. Inizialmente venne chiamata Bathurst, in onore del segretario dell'Ufficio Coloniale Henry Bathurst, ma il suo nome mutò in Banjul nel 1973. Il 22 luglio del 1994 la città è stata la scena di un cruento colpo di stato militare, in cui il presidente Dawda Jawara venne rovesciato e sostituito dall'attuale presidente Yahya Jammeh. Per commemorare l'evento fu costruito un portale di ingresso alla capitale alto ben 35 metri e che si trova all'interno di una grande piazza.
Purtroppo però Banjul possiede un triste primato... Secondo un'inchiesta della rivista economica Forbes pubblicata nel 2007 Banjul risulta essere la città con più probabilità di sparire nel breve termine al mondo. Seguendo infatti gli studi sulla velocità dell'erosione del terreno circostante e le teorie dell'innalzamento del mare, la capitale entro il 2050 rischia di sprofondare interamente nell'oceano. Di giorno ingiorno il tratto di terra che separa la città dal mare si affievolisce sempre di più e ormai Banjul è praticamente attestata su una spiaggia.
Il problema dell'innalzamento del livello delle acque minaccia non solo Banjul, ma molte altre città nel mondo, quali Alessandria d'Egitto, Tianjin in Cina, Jakarta in Indonesia, Bangkok in Thailandia e persino la splendida Venezia, in Italia. La Serenissima inoltre continua lentamente a sprofondare e negli ultimi 100 anni si è abbassata di 25 centimetri.
Insomma, a meno che le previsioni non siano del tutto sbagliate, se non si trova una soluzione il futuro di molte grandi e piccole città è purtroppo segnato...
Fonte: Forbes.











