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GHOST TOWN NEL FUTURO
Lunedì 06 Febbraio 2012 08:53

Paragon Hotel

LINK TO TRANSLATION IN ENGLISH BY GOOGLE: PARAGON HOTEL.

In un motel di Asbury Park, cittadina fantasma sulla costa del New Jersey, un gruppetto di archeologi appassionati di edifici abbandonati siParagon Hotel prepara a penetrare nel Paragon Hotel, un tempo lussuoso e ricercato albergo, chiuso da decenni e destinato a essere demolito. Si tratta di un professor e di suoi tre ex studenti, due ragazzi e una ragazza. Li accompagna nell'esplorazione notturna un giornalista del New York Times. I cinque si infiltrano nell'albergo attraverso un tunnel sotterraneo. Polvere, ragnatele, cigolii, ombre, pavimenti che collassano, stanze che celano inquietanti segreti: i brividi sono come da programma finché i cinque non si accorgono che non sono soli e che i loronuovi compagni non hanno le migliori intenzioni. E mentre i colpi di scena si susseguono a un ritmo sempre più serrato, il lettore scopre che i protagonisti hanno moventi e identità segrete e che fra i muri cadenti del Paragon Hotel si nasconde qualcuno che è capace di rendere la luce dell'alba un desiderio irraggiungibile.

David Morrell è più noto per essere il creatore di Rambo ma, con questo romanzo, dimostra di sapersi arrangiare con mestiere anche in trame più thriller e decisamente venate d'horror.

Paragon Hotel è un libro carico d'atmosfera, ma anche caratterizzato da un ritmo serrato, quasi cinematografico. Tutto si svolge in poche ore (dalla notte alla mattina) e praticamente in un'unica location: il suddetto hotel abbandonato che dà il titolo all'opera.
Morell offre delle suggestive descrizioni del Paragon Hotel, tanto da riuscire quasi a immaginarsi chiaramente le varie aree in cui i personaggi del romanzo si muovono.
italiaperduta.com_ghostown-Paragon HotelGli stessi protagonisti sono ben tratteggiati; i loro caratteri vengono piacevolmente svelati di pari passo con la storia narrata, che vive sul più classico meccanismo del “crescendo di suspense”. Man mano che le cose si mettono male (impossibile rivelare come, per non rovinare la sorpresa), ciascuno dei creepers che compongono il gruppetto di “archeologi urbani” mostrano i loro segreti e le loro fobie.
Singolare anche la storia dell'hotel, anche se non riesce a raggiungere il fascino dell'Overlook di Kinghiana memoria.
Purtroppo il romanzo, ottimo fino a metà, soffre di un finale un po' raffazzonato e a tratti scontato, mentre i primi capitoli facevano sperare in qualcosa di decisamente più particolare e “pirotecnico”.
Ciò non toglie il giudizio positivo su “Paragon Hotel”, un buon romanzo decisamente consigliato a chi cerca un thriller “veloce” e dalle emozioni forti.

Articolo di Alessandro Girola - Plutonia Experiment -

"Paragon Hotel": pagine 390, 18,90 €, edizioni Piemme.

A questo link il bellissimo sito del Paragon Hotel: www.paragonhotel.it

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Venerdì 23 Settembre 2011 07:43

Las Vegas: le luci si spengono.

ENGLISH VERSION: Las Vegas, the lights switch off

Sembra impossibile ma la città del peccato e dello svago, sta ormai perdendo tutta la sua maestosità. Oggi infatti Las Vegas sta affrontando la peggior crisi economica della sua storia e lo splendore della città dei neon si sta lentamente spegnendo così come in passato si illuminò...

Las VegasFondata il 15 maggio del 1905 come villaggio ferroviario, Las Vegas divenne una città a tutti gli effetti il 16 marzo del 1911, quando adottò la sua prima carta di diritto pubblico. Il nome deriva da un termine spagnolo che siginifica "I Prati", in quanto nella zona, situata nello sconfinato deserto del Nevada, esistevano dei pozzi d'acqua che permisero la formazione di alcune aree verdi. La costruzione della diga di Hoover, completata nel 1936, permise alla città di svilupparsi enormemente e di espandarsi a vista d'occhio. In seguito alla legalizzazione del gioco d'azzardo, il 19 marzo del 1931, Las Vegas richiamò il celebre gangster Bugsy Siegel che, nel 1946, vi aprì il famoso primo hotel casinò: il Flamingo. Al denaro portato da turisti e giocatori si aggiunse poi quello dei militari che lavoravano alla vicina base aerea di Nellis, nella quale, durante gli anni della Guerra Fredda, furono effettuati decine di test nucleari. La sua crescita fu esponenziale e, in quella che oggi è conosciuta come la "Strip", sorsero decine di hotel e casinò che consacrarono Las Vegas come la città del gioco d'azzardo per eccellenza. Il boom economico ed edilizio è stato in rapida espansione per molti anni e la costruzione di case, hotel e casinò era in continuo aumento. Con la crisi economica iniziata nel 2008, anche Las Vegas ha subìto un duro colpo...

Secondo L'Economist le fondamenta economiche della città sembrano essersi compromesse in maniera irreversibile e così Las Vegas ha superatoQuartiere nord di Las Vegas persino Detroit come la città più abbandonata d'America. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 15%, con oltre 30.000 persone che hanno perso il lavoro nel settore dei casinò e degli hotel. Inoltre nel 2010 sono state pignorate un decimo delle case nella città, una quantità cinque volte superiore alla media nazionale. Nei quartieri a nord si arriva addirittura a una casa pignorata su cinque. I prezzi delle abitazioni sono precipitati del 60% e il 70% delle persone che aveva comprato casa si è ritrovato con un mutuo di gran lunga superiore al valore della proprietà. Il risultato di questa profonda crisi è che interi quartieri appaiono oggi deserti, privi di illuminazione e di auto, mentre si moltiplicano i cartelli di vendita davanti alle case e i senzatetto che trovano dimora negli edifici abbandonati. Persino i grandi hotel non sono stati risparmiati dalla crisi e, anche se recentemente ne sono nati di nuovi come l'enorme complesso "Aria", altri sono stati abbandonati e demoliti come lo storico "Sahara Hotel" che fu innaugurato nel 1952 e che ospitò star quali Elvis Presley, Frank Sinatra, John Wayne e i Beatles, oltre ad essere set di grandi pellicole cinematografiche. Inoltre, ampi spazi che avrebbero dovuto essere adibiti a nuovi casinò sono rimasti incredibilmente vuoti.

Insomma, Las Vegas, la città della perdizione e dell'eccesso, rischia di diventare nel futuro una scenografica città fantasma...


> ENGLISH VERSION <

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