TERREMOTO IN EMILIA: IL PAESE DI SAN CARLO STA SPROFONDANDO

Dopo il terremoto del 20 maggio scorso, in Emilia si sono susseguite numerose altre scosse di lieve intensità, sino all'ultima grande di oggi che ha registrato una magnitudo di 5.9 Richter. Mentre si scava tra le macerie e la macchina dei soccorsi è in piena attività, i geologi si stanno concentrando sul fenomeno della "liquefazione delle sabbie", una sorta di magma scuro che in seguito al terremoto risale dalla falde acquifere, trovando sfogo ovunque riesce e distruggendo asfalto e abitazioni dove non trova varchi aperti. Questo magma, a causa alle onde sismiche, ha scavato tunnel e cavità che stanno facendo pericolosamente inclinare i palazzi. La liquefazione delle sabbie è un fenomeno tipico dei terreni sabbiosi o limosi ricchi di acqua. Quando avviene il terremoto le sabbie solide diventano liquide e si spingono verso la superficie lasciando un vuoto nel sottosuolo. Tuttavia questo è un effetto che normalmente si verifica in seguito a terremoti molto forti, la cui magnitudo supera i 7 gradi. In Emilia Romagna non era né atteso né è mai stato registrato.
Il paese di San Carlo è stato particolarmente colpito da questo fenomeno e centinaia di famiglie sono state evacuate per motivi di sicurezza. San Carlo di Sant'Agostino, un paese di 1.800 abitanti, sta sprofondando e il fenomeno purtroppo è irreversibile. Nuove scosse come quella del 20 maggio possono solo peggiorare la situazione e, in seguito alla scossa di oggi del 5.9, il paese di San Carlo rischia seriamente di diventare una città fantasma...
Fonte: meteoweb











