
Un set incredibilmente spettrale, quello della città fantasma di Pripyat, una storia che ha le vere radici in una terribile tragedia e le conseguenze in alcune tra le più gravi mutazioni genetiche subite dall'umanità. Nella nostra sezione Ghost Town nel cinema potrai scoprire i luoghi abbandonati del film "Chernobyl Diaries".
LEGGI L'ARTICOLO I DIARI DI CHERNOBYL.
Spesso il genere horror si sposa facilmente con il senso di mistero e inquietudine che pervade una città fantasma, specialmente se la città fantasma in questione ha davvero alle spalle una terribile tragedia, come il disastro alla centrale nucleare di Chernobyl avvenuto nella desolata Pripyat. Trattasi del film "Chernobyl Diaries - La mutazione", del regista Brad Parker.
Nella pellicola di recente uscita, un gruppo di giovani turisti in viaggio per l'Europa decide, sulla strada per Mosca, di fare una deviazione verso la città fantasma di Pripyat, partecipando ad un piccolo tour organizzato e rivolto al "turismo alternativo". Accompagnati da Uri, un agente del posto, con il suo vecchio furgoncino, i sei ragazzi iniziano ad esplorare gli edifici abbandonati e a scattare fotografie. Ma nella città fantasma, oltre ad alcuni animali feroci, ci sono altre presenze. Rimasti a piedi a causa di un guasto al furgoncino, causato da qualcuno, i ragazzi si troveranno a dover passare la notte nella spettrale Pripyat e a cercare di sopravvivere alla follia omicida di esseri umani che hanno subito gravi mutazioni genetiche...
Il film fa leva ovviamente sull'effetto già di per sè pauroso della location e del suo terribile passato. Inoltre emerge quella che è la paura del "diverso", del "deforme", legato alla terribile sorte che subirono innumerevoli abitanti del posto in seguito all'elevato numero di radiazioni che si sprigionarono dall'esplosione della centrale nucleare. L’ 80% della popolazione della Bielorussia, della Russia occidentale e dell’Ucraina del nord è stata colpita infatti da varie patologie. Dopo il disastro nelle zone contaminate c’è stato un aumento dell’incidenza dei tumori alla tiroide e delle anemie di ben 200 volte, oltre ad altri tumori legati alle radiazioni, quali leucemie, tumori delle ossa e del cervello. Non si contano invece le malformazioni dovute alle mutazioni genetiche di persone e animali, per cui il peggio purtroppo deve ancora venire...
Della ghost town di Pripyat avevamo già parlato in precedenza nell'articolo "Pripyat, la città fantasma e il disastro di Chernobyl". Nel film è possibile vedere alcune delle location che hanno reso Pripyat particolarmente, e tristemente, famosa, quali la ruota panoramica e gli autoscontri abbandonati.
Tuttavia, nonostante il film si svolga interamente nella celebre ghost town, in realtà nessuna scena è stata girata nella vera Pripyat. Questo perché la troupe non ha avuto il permesso di girare sul posto e al regista fu caldamente consigliato di evitare di esporsi al rischio concreto delle radiazioni. Sebbene le visite a Pripyat si svolgano con un contatore Geiger per controllare il livello delle radiazioni, è possibile che alzando un mucchio di polvere per sbaglio si respirino detriti contaminati che bruciano i polmoni. Così le scene del film sono state girate tra la Serbia e l'Ungheria, in particolare in una base sovietica abbandonata, in una zona periferica di Budapest e all'interno di bunker nazisti nel sottosuolo di Belgrado. Nonostante non si tratti di Pripyat i luoghi che vengono mostrati nel film possiedono in ogni caso un'atmosfera spettrale di indubbio fascino...
In fondo all'articolo potete vedere alcune immagini e il trailer del film.



Volete sapere dove è stato girato il recente film campione di incassi "The Hunger Games"? Il Distretto 12, luogo chiave della celebre trilogia, in realtà esiste davvero ed altro non è che la città fantasma di Henry River Mill Village, nel North Carolina.
SCOPRI DI PIÙ NELLA SEZIONE GHOST TOWN NEL CINEMA: IL DISTRETTO 12 DI "THE HUNGER GAMES".
ENGLISH VERSION: District 12 from "The Hunger Games"
ENGLISH VERSION: District 12 from "The Hunger Games"
Le belle montagne che circondano la Burke County, in North Carolina, hanno fatto da cornice ad una numerosa serie di pellicole cinematografiche, ma ultimamente questa splendida regione è divenuta estremamente popolare per essere stata il set dei "giochi della fame" nel film "The Hunger Games".
Il film è tratto dall'omonima trilogia di fantascienza della scrittrice Suzanne Collins ed è ambientata nelle fitta foresta della regione di Appalachia. Si svolge in un futuro non identificato, successivo alla distruzione dell'attuale Nord America, e in una nazione conosciuta come Panem. Ogni anno Panem obbliga ognuno dei suoi dodici distretti a mandare un ragazzo e una ragazza a competere agli Hunger Games, un evento televisivo in cui i giovani devono combattere gli uni contro gli altri per la sopravvivenza. Katniss è tra questi, e dovrà contare sul suo grande istinto e sul suo lungo addestramento per poter tornare a casa al Distretto 12...
Il film è stato girato nella zona di Asheville, tra le comunità si Charlotte, Shelby, Black Mountain, Hildebran, Barnardsville, Concorde e Cedar Mountain; ma uno dei luoghi chiave del film, il Distretto 12, risiede nella città fantasma di Henry River Mill Village, situata vicino a Hildebran, sulla I-40 e più o meno ad un'ora di auto a est di Asheville. La cittadina nacque nel 1904 con la costruzione del mulino per la produzione di filati di cotone e con la promessa di posti di lavoro e prosperità. Crebbe rapidamente sino ad includere più di 20 edifici e producendo filati di cotone per oltre mezzo secolo. Ma come spesso accade anche questo luogo fiorente era destinato a fallire...
Il mulino divenne sempre meno utile e nel 1973 venne chiuso. La città però cominciò a morire lentamente già diverso tempo prima: la gente se ne andò per cercare un futuro ed un ambiente più fiorente e Henry River Mill Village nel 1987 divenne definitivamente una città fantasma. Tutto ciò che ne rimane sono edifici fatiscenti di una città particolarmente moderna della vecchia era industriale. Essa è divenuta proprietà di un uomo di 83 anni di nome Wade Shepherd, che risiede nelle vicinanze e che l'acquistò per salvarla dai vandali. Oggi Henry River Mill Village ha riacquistato un soffio di vita grazie proprio al film The Hunger Games che ha portato sul posto numerosi turisti venuti per vedere di persona il Distretto 12.
Nella parte sottostante potete vedere un trailer del film ambientato nel Distretto 12.
Fonte: atlasobscura
ENGLISH VERSION: Bodie ghost town, shadows of Far West on the Sierra Nevada
Spesso quando si parla di Ghost Town la prima immagine che salta alla mente è quella di una vecchia città del Far West, un luogo ormai leggendario ed un'epoca, quella della corsa all'oro, divenuta un mito. Nell '800 i pionieri in cerca di fortuna si riversarono sempre più verso l'ovest
degli Stati Uniti, verso la Frontiera e soprattutto verso terre ancora inesplorate dove una nuova vita era possibile. Fu così che si scoprirono i primi giacimenti di oro o di altri metalli preziosi e nacquero le città intorno alle miniere. Bari di poker, cowboy, ragazze dei bar e desperados si riversavano tutti in queste cittadine in mezzo al deserto, dove in breve tempo sorgevano saloons, sale da gioco, bordelli e sì, anche qualche abitazione. Col tempo però i giacimenti si esaurirono e queste cittadine di frontiera furono abbandonate alla stessa velocità con cui erano sorte. Molte ghost town sono state col tempo restaurate mirabilmente e oggi rappresentano attrattive di grande richiamo, soprattutto per il visitatore europeo, la cui conoscenza di quegli anni è spesso limitata a quanto ha potuto vedere nel cinema di Hollywood. Ma se si vuole conoscere il prototipo della città fantasma del Far West è a Bodie che bisogna andare...
Situata in California, lungo i versanti della brulla Sierra Nevada, Bodie si può far risalire al 1859, quando un certo W.S. Bodey trovò una pepita in una zona desolata a oltre 2.500 m di altitudine. In breve tempo dal nulla sorse una città. Il primo inverno fu terribile: i morti, l'isolamento e le difficoltà di approvvigionamento spinsero molti cercatori d'oro ad andarsene. Bodie tuttavia sopravvisse e nel 1879 regalò ai suoi abitanti un filone d'oro molto ricco. In poche settimane la minuscola cittadina divenne la seconda città più importante della California dopo San Francisco. Raggiunse una popolazione di ben 10.000 abitanti tra avventurieri, desperados, banditi, prostitute e predicatori illuminati... Nel 1880 possedeva ben 65 saloon, un numero infinito di bordelli, un quartiere cinese e 4 negozi di sigari!

Ma Bodie non era di certo un paradiso felice... I minatori erano infatti costretti a lavorare ad una profondità dai 100 ai 200 m per appena 3 o 4 dollari al giorno. All'epoca chi si recava a Bodie soleva dire "Goodbye, God, I'm going to Bodie" ("Addio, Dio, vado a Bodie"). Per contrastarne l'immagine profana si decise di fare una colletta e costruire una chiesa metodista, ma i pastori non vollero mai venirci perché il finanziamento derivava dai bordelli e dai bar in cui si fumava oppio. A Bodie ci scappava un morto ogni giorno, tant'è che i minatori dicevano scherzando: "Well, have we got a man for breakfast this morning?" ("Abbiamo un uomo per colazione stamattina?").
In 100 anni le miniere di Bodie fruttarono 100 milioni di dollari in oro, sino a quando, nel 1942, un decreto governativo stabilì l'abbandono della città. Solo una dozzina di "dimenticati" vi rimasero a vivere e 10 anni dopo un incendio appiccato da un ragazzino la ridusse in rovina. Il 95% di Bodie andò in fumo ma rimasero tuttavia numerose abitazioni, ora parzialmente restaurate, una chiesa, alberghi, banche, la casa dei pompieri e delle pompe funebri, una scuola, una prigione, le vecchie miniere e le latrine (oggi gli unici bagni disponibili per i turisti che vengono sino qui!). Per fortuna la ristrutturazione non è stata eccessiva e da allora niente è cambiato: vi sembrerà davvero di essere catapultati nel mitico Far West. Situata in una landa deserta, Bodie riesce a trasmettere brividi e allo stesso tempo pace, immersa nel silenzio più assoluto, interrotto solo da qualche turista di passaggio. La maggior parte degli edifici è chiusa e dalle finestre sporche si intravvedono oggetti pietrificati dal tempo. Nelle case in cui è possibile entrare si vedono carte da parati
che si sbriciolano, polvere, vecchie poltrone rosicchiate dai topi, pavimenti che sprofondano, tavole apparecchiate, antiche bottiglie di Coca Cola e vetrine di negozi ancora allestite. L'edificio più intatto è la chiesa, al cui interno è custodito ancora un vecchio organo. C'è tutto tranne gli abitanti, sepolti nel cimitero poco fuori la città, spesso con gli stivali ancora ai piedi.
Oggi la città di Bodie e i dintorni sono protetti come State Historic Park e custoditi da intrepidi rangers. Chi vi scrive è stato a Bodie 4 anni fa e vi garantisce che l'autentico fascino della ghost town e l'esperienza di respirare l'atmosfera del vero Far West risiede qui, a Bodie, e va assolutamente vissuta.
INDICAZIONI TURISTICHE (vedi mappa)
Bodie si trova sulla Route 270, a 13 miglia dalla Highway 395, vicino a Bridgeport, a nord di Lee Vining e in direzione del Lake Tahoe. Gli
ultimi 5 km per arrivarci sono sterrati ma facilmente percorribili anche senza un fuoristrada (prestando tuttavia molta attenzione perché se si buca non si trova nulla per diverse miglia!). In inverno la strada potrebbe non essere accessibile a causa della neve, per cui meglio venirci tra aprile ed ottobre. Controllate di avere sufficiente benzina perché sul posto non ci sono distributori e non ne troverete per molti chilometri. Inoltre non ci sono né ristoranti né fast food, quindi portatevi un pranzo al sacco se venite in mattinata. Bodie è visitabile in estate (15 maggio - 31 ottobre) dalle 8 alle 18 e in inverno (1° novembre - 14 maggio) dalle 9 alle 15. Il prezzo del biglietto è di 7$ per gli adulti e 5$ per i bambini. Volendo è possibile prendere parte ai dei tour guidati recandosi presso il Visitor Center nel centro della città, all'interno di un vecchio edificio dove è stato allestito anche un museo.
Se si è diretti verso il Lake Tahoe si può dormire a Bridgeport, poche miglia a nord lungo la Route 270. Se invece le tappe del vostro viaggio sono lo Yosemite e/o la Death Valley, Bodie è raggiungibile in una giornata da entrambi i luoghi, includendo una visita allo splendido Mono Lake, uno dei laghi più antichi dell'America del Nord e che presenta una salinità tre volte superiore a quella del mare. L'entrata est (Tioga Pass Entrance) del meraviglioso Yosemite National Park è a una trentina di miglia a sud di Bodie e per raggiungere il centro delle valle, attraversando paesaggi mozzafiato, occorrono circa 3 ore di macchina. L'incredibile Death Valley National Park è invece più distante (circa 5 ore di auto), per cui è consigliabile una tappa a Lone Pine, piccola cittadina immersa nelle splendide Alabama Hills, la cosiddetta "succursale di Hollywood" per gli innumerevoli film che sono stati girati in questo luogo. Qui potrete soggiornare al Dow Villa Motel, dove dormiva niente meno che John Wayne.
Per maggiori informazioni su Bodie visitate il sito ufficiale: Bodie State Historic Park.
Per altre immagini di Bodie visitate la image gallery sottostante e il video dal sito ufficiale della città.
Fonte: Routard.

A guardare la foto qui sopra si pensa subito di essere di fronte ad una quanto mai inquietante città fantasma... Se vi state chiedendo dove si trova questa decadente ghost town, lo potete scoprire seguendo la via della Settima Arte a questo link: LA GHOST TOWN RUSSA CHE NON ESISTE.
ENGLISH VERSION: The fake Russian ghost town
A guardare queste foto sembra di trovarsi improvvisamente catapultati in una suggestiva città fantasma, probabilmente distrutta da un terribile bombardamento. E invece non è così...
Queste incredibili costruzioni semidistrutte non sono altro che un bellissimo set realizzato da uno studio cinematografico russo, la "Mosfilm", per un film ambientato nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. A vederle sembrano davvero impressionanti ed estremamente realistiche.
La Mosfilm è uno degli studi cinematografici più antichi e produttivi d'Europa. Alcuni dei più grandi registi sovietici hanno lavorato per questa casa, quali Andrej Tarkovskij e Sergej Ėjzenštejn, realizzando quelli che sono tra i migliori film mai prodotti in URSS, come Natascia - L'incendio di Mosca e Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure. La Mosfilm fu fondata a Mosca nel 1920 ma venne istituita nel novembre del 1923. Il primo film prodotto fu On the Wings Skyward di Boris Michin. Un secondo complesso cinematografico venne costruito nel 1927 presso Sparrow Hills e venne in seguito nominato "Moscow amalgamated factory Sojuzkino the Tenth Anniversary of the October", in ricordo della Rivoluzione d'ottobre. Solo nel 1936 divenne Mosfilm. Quando si sciolse l'URSS, la lista dei film prodotti contava ben 3.000 titoli, ma la produzione ha subìto un forte rallentamento, sino a diventare una sorta di società privata.
Oggi questo incredibile set (che potete vedere nella Image gallery sottostante) è frequentato da occasionali turisti che vengono per visitate queste suggestive strade deserte e scattare qualche foto...
Per maggiori informazioni a questo link trovate il sito ufficiale della Mosfilm: Mosfilm.
Fonte: WhatsUpMovies.

Abbiamo inserito un nuovo articolo nella sezione CINEMA E TELEVISIONE.
"Ci sono luoghi come il paese fantasma di Craco talmente suggestivi e sospesi nel tempo da essere degli ideali set naturali per le produzioni cinematografiche. E se molti luoghi abbandonati sono purtroppo stati anche dimenticati, l’esistenza di Craco è destinata a miglior fortuna perchè, quella che è e rimane una tragedia per la popolazione, l’ha condotto però verso un altro destino che forse mai avrebbe immaginato…"
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO "La Passione" di Craco.
Ci sono luoghi come il paese fantasma di Craco talmente suggestivi e sospesi nel tempo da essere degli ideali set naturali per le produzioni cinematografiche. E se molti luoghi abbandonati sono purtroppo stati anche dimenticati, l’esistenza di Craco è destinata a miglior fortuna perchè, quella che è e rimane una tragedia per la popolazione, l’ha condotto però verso un altro destino che forse mai avrebbe immaginato…
Per la storia di questo straordinario paese rimandiamo all'articolo a lui dedicato: Craco. La sua fama mondiale di città fantasma l’ha portato invece ad essere sempre più
ambito come set cinematografico di film anche di grande stampo internazionale. Tra i primi registi ad approdare a Craco c’è stato Francesco Rosi che, con il suo “Cristo si è fermato a Eboli”, ha ricreato lo scenario del libro nell’episodio dell’arrivo di Volontè, disponendo sulle prime case gli stendardi a lutto che ancora oggi è possibile ammirare, quasi a testimonianza della triste sorte del paese. Tra gli altri film qui a Craco sono stati girati il “King David” di Bruce Beresford, con Richard Gere nei panni di Re Davide, "Saving Grace" di Tom Conti, “Il sole anche di notte” di Paolo e Vittorio Taviani, “Terra Bruciata” di Fabio Segatori, “Nativity” di Catherine Hardwicke; "The Big Question" di Francesco Cabras e Alberto Molinari, "Nine Poenus" di Antonello Faretta, "Basilicata coast to coast" di Rocco Papaleo; e persino l’ultimo 007, “Quantum of Solace”. Nel 2004 il paese ha fatto anche da sfondo alla scena dell’impiccagione di Giuda nel kolossal “La Passione di Cristo”, diretto dall’attore e regista Mel Gibson. Insomma Craco è un paese che ha finito di vivere nella realtà quotidiana del luogo ma che continua a vivere nella finzione della fabbrica dei sogni per eccellenza...
In questo paese vuoto, che guarda eternamente il sonno e il silenzio dei calanchi, è oggi possibile scorgere qualche turista che, attratto forse dal mistero e dal fascino dell’abbandono, viene qui ad immortalare in una foto la sua personale visione di Craco, per non dimenticarla e per affermare di averla vissuta attraverso ogni roccia, ogni muro, ogni affresco, ogni suono… Perché qualunque scorcio di questo luogo è un frammento d’Italia pura e inviolata, e un pezzo di scenografia del mondo.
ENGLISH VERSION: Troy Paiva's night visions Troy Paiva è un talentuoso artista contemporaneo americano che dal 1970 esplora la sua terra d'origine, in particolare la…